GRAFICA UFFICIALE –> Farcisentire Festival

 

Domenica 11 Giugno 2017
  VENERDI’  7  Luglio 2017 -> THE ZEN CIRCUS
” Il Circo Zen, da Pisa. Otto album ed un Ep all’attivo, quasi quindici anni di onorata carriera e più di mille concerti. “

 

Domenica 26 Marzo 2017
DOMENICA  9 Luglio 2017 -> CANOVA
” < Avete ragione tutti > è il disco di esordio. Uscito il 21 ottobre 2016 per Maciste Dischi. “

Domenica 19 Marzo 2017
SABATO 8 Luglio 2017 -> FAST ANIMALS AND SLOW KIDS 
 ” Seconda data e secondo sold out per quello che si prospetta essere il tour più sudato di sempre. “
Domenica 12 Marzo 2017

Ecco le 18 band che si esibiranno al locale “Freqency” di Pomigliano d’Arco (NA).

La band vincitrice parteciperà come OPENER alla dodicesima edizione del FARCISENTIRE FESTIVAL. Il festival si terrà nei giorni 7-8-9 Luglio 2017 nel parcheggio della Circumvesuviana di Scisciano NA.

Di seguito i nomi delle band selezionate:

ALTAIS – BIG BAND MUFF – CANDYBAG – DELA DILEI – DLAY – DROPE – GODO’ – IL BELLAVISTA  – IL NERO TI DONA – LE VACANZE  – MAMMUT – MUCKY FINGERS – NICOLO’ ANNIBALE – NOCUMENT – KEPLERO – SALVATORE DE FALCO BAND – SEBO – VAT VAT VAT

In attesa del CALENDARIO (date e band)  lo staff del FARCISENTIRE Festival fa a tutti in voi un grosso in bocca al lupo.

Lunedì 20 Febbraio 2017

Farcisentire LIVE CONTEST 2017

(scadenza candidatura 18 febbraio 2017)

L’ Associazione #Arcifelix in collaborazione con la direzione artistica del #Freqency selezioneranno una delle #bandEMERGENTI attraverso il Farcisentire Live Contest 2017.
Potranno partecipare 18 band selezionate da una Giuria Tecnica, l’iscrizione è #gratuita, invia la tua #demo a demo.farcisentire@gmail.com

A partire dal 22 Febbraio 2017 ogni #mercoledì:

3 band per ogni sera
1 band accederà alle Semifinali
2 Semifinali composte da 3 band
2 band si aggiudicheranno la FINALE

I vincitori di ogni sera saranno decretati da una votazione che terrà conto dell’espressione di una #GiuriaTecnica ed una #Popolare (50%-50%).

1° Premio: partecipazione come opener al Farcisentire Festival 2017.

2° Premio: apertura di un #headliner al Freqency.

Le finaliste riceveranno in regalo una registrazione multi-traccia dell’ultima serata. (offerto da Vincenzo Freqency)

 

Ringraziamo il locale #Freqency per la disponibilità e sensibilità mostrata nei confronti della musica emergente.

Per partecipare clicca qui:
REGOLAMENTO CONTEST: https://drive.google.com/file/d/0B0Q51h-JZ0EJd3BWZUFCWU0ybzQ/view

REGOLAMENTO RACCOLTA DEMO: https://drive.google.com/file/d/0B0Q51h-JZ0EJd2t3MlJKTURNc2s/view

MODULO DI ADESIONE unico: https://drive.google.com/file/d/0B0Q51h-JZ0EJNGxRbGx3ZVZyTG8/view

Per info: 3386624972 Tommaso

Martedì 27 Dicembre 2016

 

   

 

 

Si è fatta più che sentire la voce del Farcisentire Festival 2016, che al day 1 è riuscita a regalare non poche emozioni nella magica location di Scisciano!

 

Raggiungere un evento senza conoscere la sua esatta ubicazione, soprattutto non avendo a disposizione le diavolerie GPS del nostro secolo – alias cellulare scarico -, lascia uscire tutto lo spirito da Coaster. Arrivare al FarciSentire Festival ci ha causato non poche difficoltà anche per i motivi di cui sopra. Alla fine ci siamo affidati ai vecchi metodi: fermati e chiedi alla prima persona che passa. Dopo lunghi giri riusciamo ad arrivare al FarciSentire, che quest’anno è ritornata alla location originale della stazione della Circumvesuviana di Scisciano dopo un’edizione allo stadio comunale, proprio al suo inizio. Fortuna? No, #vitadacoaster.

I Bludimetilene hanno appena cominciato a suonare e la prima cosa che mi colpisce è l’ottima cura dei suoni e volumi, che risulta solitamente molto difficile e sottovalutata in gruppi del genere alternative/rock. Riescono comunque a spingere e a dare potenza quando il pezzo lo richiede, come ad esempio accade con il pezzo Acido, che dà carica e forza. Tuttavia, non si può notare una certa staticità sul palco, ad esclusione del cantante e chitarrista, cui probabilmente è complice sia l’immagine che il gruppo vuole esternare, sia la presenza del poco pubblico che agli inizi di molti festival è numericamente misero, ma in costante aumento. Ciò che comunque si nota è il trasporto delle prime file, tra cui figurano sia fedelissimi che cantano insieme ai loro idoli, sia “ultimi arrivati” che seguono l’esibizione con interesse. Chiudono la propria esibizione con una cover molto singolare, Alla fiera dell’est, rivista in chiave rock e interpretata in chiave molto ironica.

Durante il cambio palco do un’occhiata in giro e mi faccio rapire dalla location suggestiva: il FarciSentire Festival 2016 si svolge nel piazzale antistante la circumvesuviana di Scisciano e dall’alto, sui binari, c’è un treno fermo e imbrattato, rotto, che sembra sorvegliare il concerto dall’alto; un ossimoro vita e distruzione che mi colpisce fin da subito.

Arrivano quindi i Bludiklein, mentre un gruppo sempre più nutrito di fan si fa largo verso le transenne sotto il palcoscenico.
L’inizio dell’esibizione è un climax psichedelico, che via via si fa sempre più forte fino a scoppiare in suoni NUdubstep: miscelano suoni elettronici sonorità molto dub e Numetal. E tutto ciò avviene in maniera molto sapiente: si vede che la loro musica è ragionata, il che è già di per sé complicato quando si cerca di inscastrare dinamiche molto diverse tra loro. Hanno un buon impatto sul pubblico grazie all’ottima capacità di tenere la scena, sopratutto merito del cantante, che salta da una parte all’altra dello stage vestito in divisa, come il resto della band.

Nella pausa tra i Bludiklein e il gruppo successivo mi addentro nelle retrovie del FarciSentire. Più passa il tempo, più arriva gente e mi rendo conto che i tavoli a disposizione degli spettatori non sono abbastanza per la gente ospitata. Contemporaneamente è un segno positivo, indice di una buona risposta da parte degli utenti, ma anche leggermente negativo: io non sono riuscito a sedermi per tutta la durata del festival, ma per fortuna sono giovane e forte.

Sono costretto da una forte forza magnetica musicale a ritrascinarmi a fronte palco perché La Rua Catalana ha appena cominciato a suonare. I ragazzi mi colpiscono fin da subito anche se non sono a formazione completa (manca il flautista), ma nonostante ciò riescono magicamente ad esprimere a pieno il loro linguaggio musicale, che è del tutto originale ma, sopratutto, personale e non riscontrabile in alcuna corrente recente o passata. Il tutto unito ad una grande presenza di palco. Mi lasciano un grande senso di speranza perchè la loro musica non è più solo folk, ma ha uno stile del tutto personale fatto di sperimentazione e contaminazione. Questi ragazzi, a differenza di molti gruppi che ultimamente ascolto e visito ai concerti, sanno dare dignità alla musica e agli strumenti che suonano; e lasciano in me, oltre a tanta speranza, un grande senso di curiosità rispetto ai futuri lavori, e di delusione quando sono costretti a lasciare il palco per l’headliner della serata.

Francesco Motta tarda un po’ ad arrivare e tutti lo aspettano con impazienza: la piazza è bella piena. Avevo conosciuto questo artista come chitarrista di giovanni Truppi ed ero davvero curioso di capire le sue capacità da solista. È la prima data sotto Roma, che presenta il suo primo lavoro da solista La Fine dei Vent’anni. Non si tratta solo di cantautorato nel senso comune del termine. Il suo lavoro musicale è davvero degno di nota: ha una voce stridula e graffiante, che si risolve e si circonda di una varietà di suoni anche diametralmente opposti tra loro. Nonostante inizialmente non mi avesse convinto del tutto, anche qui la sperimentazione si fa sentire. Motta, che per la prima volta si è esibito sotto Roma, riesce a partire da sonorità tipiche della musica rock, fino ad arrivare a giostrare con maestria dinamiche proprie della musica indie ed elettro. Una capacità di sintesi di esperienze proprie e altrui, basti pensare appunto alle performance che ha accompagnato in tutta Italia a fianco di molti artisti, frutto anche della condivisone musicale sotto la direttiva di Senigalli, sia dei membri della stessa band (alla batteria, ad esempio, suona Cesare Petulicchio dei BSBE).
Ecco che la Fine dei Vent’anni diventa contemporaneamente una presa di coscienza e una spinta per Francesco Motta, che riesce a destreggiarsi e a incanalare in sé generi diversi, che arrivano ad un prodotto che definirei elettroacustico; ma questa distinzione non basta e per questo vi invito ad ascoltare il suo ultimo lavoro.

Davvero una buona impressione e un’ottima riuscita quella del Day 1 del FarciSentire Festival 2016; vi aspettiamo per il day 2!

Domenica 10 Luglio 2016

Che chiusura per il Farcisentire Festival!

In un weekend pieno zeppo di eventi di un certo calibro a Napoli, il FarciSentire Festival a testa alta porta a termine la sua undicesima edizione con un grande successo. Dopo un primo giorno dove abbiamo visto sul palco Bludimetilene, Bludiklein, La Rua Catalana e Francesco Motta, il secondo giorno ha visto un leggero cambio di genere, mantenendo però un altissimo livello in quanto a performance.

Ammettiamo e sottolineiamo, in seguito al report del Day One, che la location della stazione della circumvesuviana di Scisciano si è dimostrata perfetta per il tipo di evento proposto. Per anni in quello spazio abbiamo visto astri nascenti della musica italiana lasciare il segno. Forse è questa l’arma in più del Festival organizzato dall’associazione Farcisentire Arcifelix: ogni edizione ha visto salire sul palco headliner sull’orlo del grande successo, in quel momento storico leggermente antecedente il boom. Scelte oculatissime di line up che hanno sempre portato ad un’ottima riuscita della kermesse musicale. Come ieri Francesco Motta ha sbalordito presenti e critica, allo stesso modo Iosonouncane ha lasciato tutti con il sorriso sulle labbra.

Arriviamo in loco poco dopo le 22, nel momento in cui il palco riscaldava i motori prima della gran chiusura. I primi a salire sul palco sono stati i 7parsec,  trio partenopeo che ci ha rapito con la sua carica di sano rock, con derive che passano tra psichedelia e ciò che viene etichettato come post rock. La loro performance è un viaggio attraverso suoni sempre più incalzanti, la mancanza di parti testuali non risulta un deterrente, anzi ti lascia godere ancora di più la grande coesione dei tre strumentisti che riescono tranquillamente a tenere il palco e ad attrarre i presenti che dal nulla si avvicinava al palco.

Secondi a salire sul palco una delle band più chiacchierate dell’ultimo periodo, stiamo parlando dei Terzo Piano, che tra i vari riconoscimenti quest’anno hanno vinto anche l’Arezzo Wave Campania. Portano in giro il loro album Super Super, un mix di rock, psichedelia e quell’elettronica dal sapore internazionale che ti ipnotizza, se suonata sapientemente. I Terzo Piano ci riescono, con una performance che stupisce chi ancora non aveva avuto l’occasione di gustarseli live e conferma le opinioni di coloro che avevano già avuto questa opportunità. Una band matura, un prodotto discografico ben studiato, uno show con gli attributi, arricchito anche da una rivisitazione di Strade dei Tiromancino.

Maturi sono risultati anche i Kafka Sulla Spiaggia, vincitori del contest indetto dal festival per offrire l’opportunità di suonare sul loro palco. Anche loro ne hanno fatta di strada, e Newbeat: Il testamento del pesce ha tutta l’aria di essere un ottimo primo capitolo per la band. La loro performance crea la giusta atmosfera per lo show dell’headliner, complice anche una presenza scenica tanto spontanea quanto coinvolgente. 

Quando abbiamo sentito partire Tanca abbiamo subito capito che il concerto di Iosonouncane non sarebbe stato un concerto normale. Quanto si dice su di lui è tutto vero, abbiamo avuto già l’occasione di ascoltarlo in giro con Die, ma questa volta siamo stati fortunati ad assistere al concerto con tutta la band. Jacopo Incani ci porta per mano in un viaggio musicale che provoca ad ogni brano una reazione diversa, ci sentiamo sensibilmente colpiti e restiamo attenti ad ascoltare. Quando prendi quella posizione a braccia conserte e sei immobile tra il pubblico a scrutare strumentista per strumentista tutte le mosse che fanno significa che quel concerto ti sta piacendo, e stai solo cercando di capire chi si distingue di più tra i membri della band presenti sul palco. In questo caso siamo rimasti colpiti dall’amalgama degli strumentisti presenti e dalla capacità collettiva di riuscire ad equilibrare e giostrare così tanti suoni. Musicisti con le palle, non possiamo dirlo in maniera più politically correct di così. Ci vengono proposti brani sia da Die sia da La Macarena Su Roma, tutti apprezzatissimi. Iosonouncane si concede anche momenti di spettacolo solista, ma il risultato non cambia: il pubblico è rapito, pendono tutti dalle sue labbra. Ieri sera anche gli scettici si sono ricreduti.

Si conclude così l’undicesima edizione del FarciSentire Festival, un’edizione che riconferma la grande capacità organizzativa e grande occhio in termini di scelta artistica. Quest’anno è stata una sfida per tutti coloro che si sono impegnati per la due giorni proposta, ma possiamo dire che senza dubbio è stato un successo. Portare avanti un’idea di festival gratuito e di questo livello non è da tutti, e certamente il nostro rispetto e la nostra ammirazione vanno a questa organizzazione e al loro modo di proporre musica in maniera spontanea e gratuita. True #coaster.

Sabato 9 Luglio 2016